Da dove si prende e cosa si produce
Da dove si prende e cosa si produce
Mail, PDF di richiesta, listini interni, schede prodotto, modello di offerta dell'azienda. Non si scrive nel gestionale. Non si entra in PriMus e non si tocca il disegno.
Avvio operativo · Un giorno in sede
Arriva una richiesta in mail, spesso con PDF sparsi. A fine giornata resta una bozza di offerta, sul modello dell'azienda, da far rileggere a chi vende.
Il problema
Serve un preventivo o un listino aggiornato, con le schede allegate. Oggi chi vende perde tempo a copiare da tre cartelle. Trattare, chiudere e inserire l'ordine restano alla persona. Si alleggerisce il lavoro di raccolta: mettere insieme i pezzi e segnalare cosa manca, prima che chi vende tratti.
Da dove si prende e cosa si produce
Mail, PDF di richiesta, listini interni, schede prodotto, modello di offerta dell'azienda. Non si scrive nel gestionale. Non si entra in PriMus e non si tocca il disegno.
Cosa succede in giornata
Si scrive come si fa, passo passo: da dove si prendono listino e schede, come si compone la bozza, dove si ferma la persona (prezzo, sconto, sì o no). Si prova prima su tre richieste d'esempio disordinate, poi sui file veri. A fine giornata la procedura è scritta e la settimana dopo qualcuno in azienda la sa rifare.
Cosa si lascia
Com'è la giornata
Si parte da un ambiente già pronto, con tre richieste fittizie, prima di toccare i file veri.
Un allegato storto, un codice che non esiste, la stessa ragione sociale scritta in due modi: si vede come viene trattato.
Gli esempi restano da una parte. I file dell'azienda li sostituiscono, non li cancellano.
Almeno un'offerta o un listino sul modello dell'azienda, da rileggere.
Un responsabile interno, un tempo da misurare concordato prima, la procedura scritta.
Esempi su cui si prova
Inventati, disordinati, mai da clienti.
Oggetto: «urgente listino HORECA??». Corpo con ragione sociale scritta in due modi, un PDF ruotato, una scheda prodotto in .docx con allergeni in una tabella spezzata, un listino Excel con una colonna prezzi vuota.
Richiesta d'offerta su un particolare tornito, disegno in PDF a bassa risoluzione, quantità «circa 200 / da confermare», scadenza a ieri, tre codici articolo di cui uno non esiste nel listino d'esempio.
Capitolato copiato nel corpo della mail, prezzi fornitori in tre PDF con unità di misura diverse, una voce «come da ultimo», un allegato mancante («vi mando dopo la scheda del massetto»).
Cosa resta in azienda
La procedura scritta, l'intelligenza artificiale già impostata sull'account dell'azienda, i punti in cui si deve fermare una persona, almeno una bozza vera da rileggere, un responsabile interno. La settimana dopo si rifà senza Artik Lab presente.
Si lavora sui file dell'azienda, sull'intelligenza artificiale già impostata sull'account dell'azienda. Artik Lab non porta via i documenti. Sono escluse le integrazioni su misura con i software già in uso. Gli esempi sono inventati.
Il settore è solo un'etichetta; il lavoro è lo stesso
Il settore è solo un'etichetta. Il lavoro è lo stesso.
Listino per GDO o HORECA e schede prodotto da mail.
Richiesta d'offerta con disegno in PDF.
Capitolato e prezzi fornitori da mettere insieme prima del computo metrico, che resta fuori.
Domande frequenti
No. Esce una bozza. Chi vende rilegge, decide prezzo e sconto, invia.
No. Se il preventivo è un computo da disegno, questo servizio non è adatto.
No.
Serve chi già mette insieme le offerte, con l'incarico di continuare. Non è un corso per la rete vendita.
Servizi collegati
Primo passo
Dal sito pubblico dell'azienda e dalle spunte si scrive un parere: se quel lavoro sta in un giorno, e cosa non si farà. Non è il servizio. Non serve ragione sociale, partita IVA o organico. Dopo: se è adatto, verifica e giornata; se no, corso o consulenza.
Il parere lo scrive una persona, dopo aver letto il sito dell'azienda.
Scrivere a dtr@ar-tik.com